Patologie endocrine

Panoramica delle principali patologie endocrinologiche

In queste schede trovi spiegazioni semplici e accessibili sulle condizioni endocrinologiche più comuni.

L’obiettivo è aiutarti a riconoscere i sintomi, comprendere i possibili percorsi diagnostici e orientarti verso la soluzione più adatta alle tue esigenze.

All’interno di ogni scheda sono presenti anche le FAQ, per chiarire i dubbi più frequenti e offrirti informazioni utili in modo pratico e immediato.

Malattie autoimmuni

tiroidite di Hashimoto

Cos’è: un’infiammazione della tiroide di origine autoimmune, che nel tempo può ridurre la funzione della ghiandola.

Sintomi: stanchezza, aumento di peso, pelle secca, capelli fragili, sensibilità al freddo.

Perché l’endocrinologo: per riconoscerla precocemente, monitorare la tiroide e impostare la terapia sostitutiva quando necessaria.

È un’infiammazione della tiroide su base autoimmune che può portare lentamente a ipotiroidismo.

 

Stanchezza, aumento di peso, pelle secca, sensibilità al freddo e rallentamento del metabolismo.

Solo quando la funzione tiroidea si riduce: in quel caso si utilizza una terapia sostitutiva con levotiroxina.

MALATTIA DI BASEDOW-GRAVES

Cos’è: una malattia autoimmune che stimola eccessivamente la tiroide, causando ipertiroidismo.

Sintomi: dimagrimento rapido, nervosismo, tremori, battito accelerato, occhi sporgenti.

Perché l’endocrinologo: serve a regolare la funzione tiroidea e gestire sintomi e complicanze.

È una malattia autoimmune che causa ipertiroidismo.

In molti casi si può raggiungere una remissione della malattia con terapia adeguata e controlli.

Esiste una predisposizione familiare, ma non è una malattia genetica diretta.

MALATTIA DI ADDISON

Prevalentemente su base autoimmune (80% dei casi).

Cos’è: ridotta produzione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali.

Sintomi: stanchezza estrema, calo di pressione, perdita di peso, iperpigmentazione cutanea.

Perché l’endocrinologo: è fondamentale riconoscerla e impostare subito una terapia sostitutiva.

Una produzione insufficiente di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. 

Stanchezza intensa, pressione bassa, nausea, perdita di peso.

Con terapia sostitutiva e monitoraggio regolare.

Una malattia autoimmune è una condizione in cui il sistema immunitario, che di solito difende l’organismo da virus e batteri, si “confonde” e finisce per attaccare per errore alcune cellule o tessuti del proprio corpo.

Non succede perché la persona “fa qualcosa di sbagliato”: è un’alterazione del funzionamento del sistema immunitario, spesso legata a una combinazione di fattori genetici e ambientali.

tiroide

IPOTIROIDISMO

Cos’è: la tiroide produce pochi ormoni.

Sintomi: stanchezza, sonnolenza, aumento di peso, pelle secca, capelli fragili.

Perché l’endocrinologo: riconosce la causa e imposta la giusta terapia sostitutiva.

La tiroide produce una quantità insufficiente di ormoni, rallentando molte funzioni dell’organismo.

Stanchezza, aumento di peso, freddolosità, umore basso, difficoltà di concentrazione.

Con terapia ormonale sostitutiva personalizzata e controlli periodici.

IPERTIROIDISMO

Cos’è: quando la tiroide lavora troppo e produce troppi ormoni.

Sintomi: dimagrimento nonostante aumento dell’appetito, sudorazione, ansia, tachicardia.

Perché l’endocrinologo: valuta la causa e sceglie la terapia più adatta.

È una condizione in cui la tiroide produce troppi ormoni.

Tachicardia, dimagrimento, ansia, insonnia, tremori e intolleranza al caldo.

Dipende dalla causa: farmaci antitiroidei, iodio radioattivo o, in casi selezionati, intervento.

NODULO DELLA TIROIDE

Cos’è: una formazione nella tiroide, molto frequente e spesso benigna.

Sintomi: di solito asintomatico, a volte fastidio al collo o difficoltà a deglutire.

Perché l’endocrinologo: serve a distinguere noduli benigni da quelli che necessitano di ulteriori accertamenti.

No, la maggior parte sono benigni.

Con ecografia e, se necessario, agoaspirato.

Solo quando sono sospetti, crescono rapidamente o causano sintomi.

TUMORE DELLA TIROIDE

Cos’è: una crescita anomala di cellule nella tiroide, nella maggior parte dei casi curabile con trattamenti specifici.

Sintomi: nodulo al collo, cambiamenti della voce, difficoltà a deglutire.

Perché l’endocrinologo: accompagna dalla diagnosi alla terapia, coordinando esami e follow-up.

Con ecografia, esami del sangue, agoaspirato ed eventuali approfondimenti.

Molte forme sono ben gestibili e hanno un’ottima prognosi.

Valutazione multidisciplinare tra endocrinologo, chirurgo e medico nucleare.

altre malattie endocrine

OVAIO POLICISTICO (PCOS)

Cos’è: sindrome che colpisce molte donne in età fertile, caratterizzata da squilibri ormonali.

Sintomi: ciclo irregolare, acne, aumento dei peli, difficoltà a concepire.

Perché l’endocrinologo: valuta il quadro clinico e propone terapie personalizzate.

Un’alterazione ormonale che può causare irregolarità mestruali, acne e difficoltà ovulatorie.

Con esami ormonali, ecografia e valutazione clinica.

Si gestisce con trattamenti personalizzati in base ai sintomi e agli obiettivi della paziente.

OSTEOPOROSI

Cos’è: perdita di massa ossea che rende le ossa fragili.

Sintomi: spesso silenziosa fino alla comparsa di fratture.

Perché l’endocrinologo: individua i fattori di rischio e imposta terapie per rinforzare le ossa.

Una riduzione della densità ossea che aumenta il rischio di fratture.

Donne in menopausa, età avanzata, familiarità, uso prolungato di cortisonici.

Con farmaci specifici, vitamina D, calcio e modifiche dello stile di vita.

Sindrome di Cushing

Cos’è: eccessiva produzione di cortisolo, l’ormone dello stress.

Sintomi: aumento di peso al tronco e al viso, fragilità della pelle, ipertensione arteriosa, diabete.

Perché l’endocrinologo: individua la causa e guida la terapia.

Un eccesso di cortisolo prodotto dall’organismo.

Con test ormonali specifici e imaging.

Dipende dalla causa e richiede valutazione endocrinologica specialistica.

Ipovitaminosi D

Cos’è: carenza di vitamina D, importante per ossa e sistema immunitario.

Sintomi: dolori ossei, debolezza muscolare, fragilità.

Perché l’endocrinologo: guida l’integrazione adeguata e controlla le cause della carenza.

A mantenere la salute delle ossa e del metabolismo del calcio.

Spesso è asintomatica, si scopre con un semplice esame del sangue.

Solo se indicato dal medico e con dosaggi personalizzati.

Adenoma ipofisario

Cos’è: tumore benigno dell’ipofisi, la ghiandola che regola molti ormoni.

Sintomi: mal di testa, disturbi visivi, alterazioni ormonali (mestruazioni, crescita, ecc.).

Perché l’endocrinologo: fondamentale per diagnosi precoce e gestione multidisciplinare.

Una lesione benigna dell’ipofisi che può produrre ormoni in eccesso o dare sintomi per compressione.

Con esami ormonali e risonanza magnetica.

Il trattamento varia: farmaci, monitoraggio o intervento neurochirurgico in casi selezionati.

iperparatiroidismo

Cos’è: L’iperparatiroidismo è una condizione in cui le ghiandole paratiroidi producono troppo paratormone (PTH), causando un aumento dei livelli di calcio nel sangue. Può essere primario (dovuto a un adenoma), secondario (carenze di vitamina D o insufficienza renale) o terziario.

 

Sintomi: L’iperparatiroidismo può essere inizialmente silenzioso, ma può causare:

  • stanchezza e debolezza muscolare

  • dolore osseo o articolare

  • sete eccessiva e aumento della diuresi

  • calcoli renali

  • disturbi gastrointestinali

  • difficoltà di concentrazione o irritabilità

 

Perché l’endocrinologo: Le paratiroidi sono parte del sistema endocrino: la diagnosi e la gestione dell’iperparatiroidismo richiedono una valutazione specialistica per:

  • interpretare correttamente esami come calcio, PTH, vitamina D

  • individuare la causa dell’alterazione

  • stabilire se è indicato un trattamento medico o una valutazione chirurgica

  • monitorare il rischio di complicanze renali e ossee

No. La forma primaria è spesso dovuta a un adenoma benigno. Esistono anche forme secondarie legate a carenze o altre condizioni cliniche non tumorali.

Sì. In molti casi la terapia dipende dalla causa:

  • l’adenoma può richiedere un intervento chirurgico mirato

  • le forme secondarie migliorano correggendo vitamina D o funzione renale

La gestione specialistica permette di definire la strategia migliore.

No. Il calcio può aumentare per diversi motivi. È necessario valutare PTH, vitamina D e altri parametri per identificare la causa. Solo una visita endocrinologica può confermare la diagnosi.

Se riconosci uno di questi disturbi o hai dubbi sulla tua salute, non esitare a chiedere una consulenza

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