Dislipidemie: valutazione clinica e gestione del colesterolo alto

Capire le cause dell’alterazione dei lipidi e il relativo rischio cardiovascolare

Le dislipidemie comprendono tutte le condizioni in cui i valori di colesterolo o trigliceridi risultano alterati.

Il colesterolo alto, in particolare LDL, è spesso asintomatico, ma rappresenta un importante fattore di rischio per malattie cardiovascolari come infarto e ictus.

Le cause possono essere molteplici: predisposizione genetica, alimentazione, stile di vita, alterazioni ormonali (come ipotiroidismo), insulino-resistenza, diabete e alcuni farmaci.

Per questo motivo, la gestione delle dislipidemie si basa sulla stratificazione del rischio cardiovascolare, che consente di valutare il rischio complessivo di eventi cardiovascolari e di impostare un trattamento personalizzato.

La valutazione clinica

Durante la visita vengono analizzati:

  • esami ematici (colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi, ApoB, Lp(a))

  • storia personale e familiare di malattie cardiovascolari

  • stile di vita e abitudini alimentari

  • presenza di fattori di rischio aggiuntivi (diabete, ipertensione, obesità, fumo)

  • eventuali terapie in corso

Sulla base di questi elementi viene costruito un percorso personalizzato, che può includere indicazioni sullo stile di vita, supporto nutrizionale e, quando necessario, terapie farmacologiche mirate.

Cause principali del colesterolo alto

fattori genetici

Alcune persone presentano una predisposizione ereditaria (come l’ipercolesterolemia familiare), che determina livelli elevati di colesterolo fin da giovani, anche in assenza di altre cause.

stile di vita

Un consumo eccessivo di grassi saturi, alcol, zuccheri e uno stile di vita sedentario possono contribuire all’aumento del colesterolo LDL o dei trigliceridi.

Aspetti ormonali e metabolici

Ipotiroidismo, sindrome metabolica, insulino-resistenza e diabete possono alterare il metabolismo dei lipidi.

Farmaci e condizioni cliniche

Alcuni farmaci (cortisone, contraccettivi, diuretici) o patologie epatiche, renali e endocrine possono influenzare il profilo lipidico.

Quando è indicata una valutazione specialistica

Potrebbe essere indicato consultare uno specialista quando sono presenti:  

  • valori di colesterolo e/o trigliceridi persistentemente elevati agli esami del sangue

  • familiarità per dislipidemie o per malattie cardiovascolari precoci

  • presenza di diabete, ipertensione, sovrappeso o obesità

  • riscontro di steatosi epatica (fegato grasso)

  • difficoltà a normalizzare i valori lipidici nonostante modifiche dello stile di vita

  • necessità di valutare il rischio cardiovascolare complessivo per scegliere il trattamento più adatto

  • necessità di valutare o rivalutare una terapia farmacologica per il controllo dei lipidi

Domande frequenti

Per cause ereditarie, alimentazione, sedentarietà o altre patologie.

Con controlli regolari del profilo lipidico.

Con dieta, attività fisica e, quando necessario, farmaci ipolipemizzanti.

Le informazioni presenti in questa pagina hanno esclusivamente scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico o specialistico.